Passività: prima la configurazione di valore, poi il metodo di stima

20/07/2026
Passività: prima la configurazione di valore, poi il metodo di stima

Fra le novità dell'Exposure Draft dei PIV 2026 ce n'è una che, pur senza cambiare i metodi di valutazione, aiuta a leggere meglio l'intero impianto dei Principi.

I nuovi PIV introducono infatti due configurazioni di valore per le passività (I.6.34-I.6.36):
 
  • valore di adempimento (fulfilment value): il valore della passività assumendo che il debitore adempia l'obbligazione secondo i termini contrattuali
  • valore di estinzione (discharge value): il valore della passività assumendo che venga estinta o trasferita alla data di valutazione.

La distinzione può sembrare teorica, ma nella pratica cambia la domanda posta al valutatore.

Prendiamo un finanziamento.

Se l'obiettivo è stimare quanto vale continuare a pagarlo fino alla scadenza, interessa il valore di adempimento, cioè il valore attuale dei pagamenti residui.
Se invece l'impresa sta valutando un'estinzione anticipata, interessa il valore di estinzione, che considera anche eventuali penali o altri costi necessari per chiudere il contratto.

La passività è la stessa. Cambia la configurazione di valore.

È qui che si collega il PIV III.10 Passività, passività non finanziarie e passività potenziali.

Il capitolo III.10 non introduce una diversa configurazione di valore, ma fornisce gli strumenti per stimare le varie categorie di passività (finanziarie, prive di attività corrispondente e potenziali). In altre parole, risponde alla domanda "come si stima?".
I nuovi paragrafi I.6.34-I.6.36 rispondono invece a una domanda precedente: "quale valore sto cercando?"
Le due prospettive sono complementari.

Anzi, proprio rileggendo il III.10 alla luce delle nuove configurazioni emerge come le indicazioni metodologiche siano prevalentemente sviluppate nella prospettiva del valore di adempimento. Per il valore di estinzione, invece, l'applicazione pratica richiederà spesso di integrare i PIV con la prassi internazionale e con gli IVS, soprattutto quando il costo di uscita dal contratto non è direttamente osservabile sul mercato.

Più che introdurre nuovi metodi, i PIV 2026 sembrano quindi chiarire l'ordine corretto del ragionamento valutativo: prima si individua la configurazione di valore; poi si sceglie il metodo di stima più coerente con la natura della passività.

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