Valutare un’impresa significa prima comprenderne il posizionamento competitivo

11/05/2026
Valutare un’impresa significa prima comprenderne il posizionamento competitivo

Questa settimana in Revidere siamo stati impegnati nell’impostazione di una valutazione ai fini di conferimento, lavorando su un aspetto non di rado sottovalutato ma in realtà centrale nei processi valutativi: l’analisi della posizione competitiva dell’impresa.

I nostri Michele Zampieri, Giovanni Pernigo e Anna Giacon stanno sviluppando l’analisi successiva alle interviste con gli amministratori e alla raccolta delle informazioni aziendali, con particolare attenzione alla verifica dell’esistenza di una condizione di vantaggio, svantaggio o parità competitiva.

Il prossimo passo sarà validare quantitativamente le informazioni raccolte, attraverso l’analisi della concorrenza e delle dinamiche di settore, per comprendere:
 
  • se il vantaggio competitivo effettivamente esiste
  • e soprattutto se tale vantaggio sia strutturale o soltanto temporaneo.

Si tratta di un passaggio fondamentale nella scelta del modello valutativo.
Ad esempio, non avrebbe senso utilizzare un modello DCF con crescita perpetua per una società che opera in condizioni di parità competitiva. In tale situazione, infatti, il ROIC tende ad allinearsi al WACC: una condizione incompatibile con una crescita perpetua del valore economico, che richiederebbe invece la capacità dell’impresa di generare rendimenti superiori al costo del capitale in modo stabile nel tempo.
La crescita perpetua, infatti, presuppone la capacità di battere sistematicamente la concorrenza. Se il vantaggio competitivo è assente o soltanto temporaneo, questa ipotesi non è sostenibile.

Per questo motivo l’analisi competitiva non rappresenta un esercizio accessorio, ma una componente essenziale per comprendere come declinare il metodo valutativo in funzione:
 
  1. della configurazione di valore ricercata
  2. dello scopo della valutazione
  3. e della base informativa disponibile.

Un approccio pienamente coerente con quanto richiesto dai Principi Italiani di Valutazione (PIV) – Exposure Draft 2026.
In Revidere lavoriamo da tempo per offrire il livello di qualità richiesto dai principi valutativi, non solo e non tanto perché ne condividiamo l’impostazione metodologica, ma perché vediamo ogni giorno il valore concreto che questo approccio genera per gli imprenditori: informazioni più solide e decisioni più consapevoli.
 

 


 
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