PIV 2026: le novità emerse dal meeting tecnico Acova
22/06/2026
PIV 2026: le novità emerse dal meeting tecnico Acova
Si è svolto venerdì 19 giugno 2026 il meeting tecnico di Acova, al quale ha partecipato il nostro associato Michele Zampieri.
Al centro dell'incontro vi sono state le principali novità introdotte dall'Edizione 2026 dei Principi Italiani di Valutazione (PIV) e il relativo razionale.
Tra le modifiche più significative vi è l'eliminazione del parere valutativo e del calcolo valutativo tra le tipologie di incarico previste dai PIV, in un'ottica di maggiore allineamento agli International Valuation Standards (IVS).
Il mercato richiede sempre più affidabilità e comparabilità delle stime. In questo contesto, l'allineamento agli standard internazionali rappresenta un passo importante e condivisibile. È infatti poco utile, come spesso è accaduto in passato, che sulla stessa azienda possano coesistere documenti caratterizzati da livelli di approfondimento molto diversi, ma entrambi qualificati come conformi ai PIV.
Un ulteriore tema di confronto ha riguardato la nuova impostazione dei PIV secondo una logica di maggiore scalabilità.
In particolare:
Si tratta di un passaggio particolarmente rilevante, perché consente di mantenere elevati standard qualitativi anche in presenza di basi informative non perfettamente complete, evitando al contempo che valutazioni solide e professionali vengano escluse dal perimetro dei PIV per motivi puramente formali.
Un'evoluzione che punta a favorire una maggiore diffusione delle buone pratiche valutative, senza rinunciare a rigore e trasparenza, per offrire agli imprenditori un supporto sempre più solido nelle decisioni strategiche.
Si è svolto venerdì 19 giugno 2026 il meeting tecnico di Acova, al quale ha partecipato il nostro associato Michele Zampieri.
Al centro dell'incontro vi sono state le principali novità introdotte dall'Edizione 2026 dei Principi Italiani di Valutazione (PIV) e il relativo razionale.
Tra le modifiche più significative vi è l'eliminazione del parere valutativo e del calcolo valutativo tra le tipologie di incarico previste dai PIV, in un'ottica di maggiore allineamento agli International Valuation Standards (IVS).
Il mercato richiede sempre più affidabilità e comparabilità delle stime. In questo contesto, l'allineamento agli standard internazionali rappresenta un passo importante e condivisibile. È infatti poco utile, come spesso è accaduto in passato, che sulla stessa azienda possano coesistere documenti caratterizzati da livelli di approfondimento molto diversi, ma entrambi qualificati come conformi ai PIV.
Un ulteriore tema di confronto ha riguardato la nuova impostazione dei PIV secondo una logica di maggiore scalabilità.
In particolare:
- Viene esplicitata la distinzione tra attività che il valutatore deve, dovrebbe o può svolgere
- Viene riconosciuta la possibilità di realizzare una stima conforme ai PIV anche quando non sia possibile eseguire tutte le attività previste, purché tali limitazioni non compromettano gli elementi essenziali della valutazione, siano rispettati i principi e i concetti cardine dei PIV e siano adeguatamente illustrate nella relazione.
Si tratta di un passaggio particolarmente rilevante, perché consente di mantenere elevati standard qualitativi anche in presenza di basi informative non perfettamente complete, evitando al contempo che valutazioni solide e professionali vengano escluse dal perimetro dei PIV per motivi puramente formali.
Un'evoluzione che punta a favorire una maggiore diffusione delle buone pratiche valutative, senza rinunciare a rigore e trasparenza, per offrire agli imprenditori un supporto sempre più solido nelle decisioni strategiche.
