Valutazione di aziende

What’s your value?

Conoscere il valore della propria azienda, di quella in cui si opera, o dell’azienda che si intende aggregare è un bisogno diffuso, sebbene sia spesso relegato nei “desiderata” ed emerga tendenzialmente in caso di disposizioni normative previste per determinate operazioni straordinarie.
Se l’attività di impresa presuppone la massimizzazione del valore ricavabile dall’investimento, quale strumento migliore della sua valutazione per misurarne le performance!

La conoscenza dei Principi Italiani di Valutazione (PIV) emanati dalla Fondazione OIV ci consente di dare un ampio e professionale supporto nella "ricerca" del valore.
 
A ben vedere, l'utilità derivante dalla stima del valore di una azienda o più in generale di un investimento è ben più ampia.
 
Considera
 
  • Lo sviluppo di un piano finanziario si basa non solo sulla sua sostenibilità futura, ma anche sulla capacità di incrementare il valore economico dell’impresa. La previsione dei flussi economico-finanziari presenti nel piano consentono di stimare, oggi, il valore dell’azienda e di poterlo confrontare con il valore della stessa ante piano finanziario, stabilendo quindi se il piano incrementerà o meno il valore dell’azienda.
  • Disporre del valore economico corrente di un’impresa permette, nel caso di sua acquisizione o cessione, di avere un importante parametro di riferimento in sede di contrattazione del prezzo. Certo, questo sarà poi influenzato da specifiche considerazioni svolte da una o entrambe le parti sulle attività della società, dall’eventuale urgenza a concludere l’operazione, dall’esistenza di eventuali benefici o costi di natura fiscale connessi all’operazione, così come dalla diversa forza contrattuale. In ogni caso le scelte troverebbero fondamento sul valore di riferimento.
  • È iscritta a bilancio un partecipazione in una società controllata o collegata ad un valore superiore al patrimonio netto pro-quota di questa. Svalutare o non svalutare la partecipazione? Sostenere che il valore implicito della partecipazione è tale da mantenerne il valore a bilancio, basando tale affermazione sull’esperienza e l’intuito non aiuta molto. Sebbene l’intuizione possa essere corretta, deve fondarsi su basi concrete, ragionevoli e dimostrabili. Va fatto in sostanza un impairment test (test di riduzione del valore), confrontando il maggior valore di carico della partecipazione con il suo valore recuperabile. E c’è un solo modo per farlo: effettuare una valutazione della partecipazione
  • La predisposizione e la relativa asseverazione di un Piano Economico Finanziario richiede un necessario focus sulla convenienza economica e sulla finanziabilità (c.d. bancabilità) dello stesso attraverso il calcolo di una serie di indici, quali il VAN (Valore attuale netto dell’investimento), il TIR (Tasso di rendimento interno dell'investimento), il DSCR (Debt Service Cover Ratio) e il LLCR (Loan Life Cover Ratio). Fra i componenti di tali indici, oltre al cash flow, vi è il tasso di attualizzazione WACC (Weight Average Cost of Capital), la cui determinazione è un’attività tipica dei processi valutativi
 

Metodologie di valutazione e servizi

Abbiamo adeguate conoscenze per darti un valido e professionale supporto nella "ricerca" del valore   Determinare il valore economico di un’azienda non è un puro esercizio matematico, ma ...
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