OIC 24 e ammortamento dell'avviamento

OIC 24 e ammortamento dell'avviamento

Ammortamento dell'avviamento in 5 anni, estendibile fino a massimo 20 per particolari realtà e tipologie di imprese. L'OIC, con la pubblicazione in data 28 gennaio 2015 del principio contabile OIC 24 - Immobilizzazioni immateriali, ha confermato il periodo massimo di ammortamento dell’avviamento già previsto nella precedente versione del principio, facendo quindi un passo indietro rispetto alla bozza in consultazione che prevedeva un periodo massimo di estensione a 10 anni, in attesa, sottolinea l’OIC, “che si definiscano i criteri con i quali verrà recepita nel nostro ordinamento la nuova direttiva contabile europea”.
 
La ratio potrebbe essere quella di mantenere allineati gli standard nazionali con quelli internazionali, quali ad esempio gli US Gaap emanati dal FASB. Come riportato nel documento "Should goodwill  still not be amortised?” emanato dall’OIC unitamente all’EFRAG e all’ASBJ (Giappone) a luglio 2014, in cui per altro il Gruppo di Ricerca ritiene opportuno che venga reintrodotto l’ammortamento del goodwill nell’ambito di applicazione degli IAS/IFRS, il FASB ha stabilito nel 2013 di consentire l’ammortamento dell’avviamento per le private companies, esplorando al contempo l’ipotesi di adottare il medesimo approccio anche per le public business entities. Queste, al pari delle società che adottano gli IAS/IFRS, non possono ad oggi ammortizzare l’avviamento, dovendo invece provvedere all’impairment test in base allo IAS 36.
Pima delle riforme attuate nel 2001 e nel 2004 rispettivamente dal FASB (USA) e dallo IASB (Europa), in forza delle quali è stato vietato l’ammortamento del goodwill, gli standard setter prevedevano l’ammortamento lungo un periodo massimo di 20 anni, al pari degli standard Giapponesi emanati dallo ASBJ.
 
A prescindere da quella che sarà la futura decisione dello IASB in merito all’ammortamento o meno dell’avviamento per le società che adottano gli IAS/IFRS, ciò che gli utilizzatori dei principi contabili nazionali devono tenere presente è che per ammortizzare l’avviamento in un periodo superiore a 5 anni, fino ad un massimo di 20, è necessario che la sua vita utile risulti superiore al limite minimo previsto dal codice civile. Tale condizione, sostiene l’OIC, deve essere specifica e ricollegabile direttamente alla realtà e tipologia dell’impresa cui l’avviamento si riferisce. Non solo, è da tenere a mente anche il nuovo principio contabile OIC 9 - Svalutazioni per perdite durevoli di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali, che fornisce indicazioni utili su come determinare, in caso di indicatori di potenziali perdite di valore, il valore recuperabile delle immobilizzazioni immateriali, tra cui l’avviamento.